26 agosto Sala Polifunzionale di Magnano ore 21,30 circa.
Ospiti: Debora Serracchiani, candidata alla Segreteria Regionale del PD. Europarlamentare inserita nella Commissione Trasporti
e Franco Iacob (era lui? Non lo conosco!).
Pubblico: una trentina gli over 50, poco più di una dozzina tra i trenta e i cinquanta, circa 5 under 30 (una ragazza sui 18-20 presente secondo me solo perchè presenti anche i genitori: la statistica che descrive i presenti e le loro età andrebbe discussa al circolo di Magnano per capire perchè erano presenti così pochi giovani).
Interventi ed argomenti in ordine cronologico.
Debora Serracchiani
Le proposte: dotare il PD di un codice etico, limitare il numero di mandati, dotarsi di strumenti per essere presenti sul territorio: gazebo e circoli PD (non menziona Internet).
Parla di necessità di partito “partecipato”, plurale, non neutrale, che faccia delle scelte. I candidati alle elezioni, seppur con legge che nega la preferenza, saranno individuati dalla base e non dai leader.
Riguardo alla visione della società che vorrebbe, anticipa che il periodo difficile si acutizzerà a settembre quando le banche stringeranno ancora sull’accesso al credito (parla di rating ma non è chiaro, forse si riferiva al nuovo e peggior livello che assumerà l’Euribor).
Propone di rivedere Friulia, attualmente non adatta alla situazione economica congiunturale; rivedere le modalità con cui gli istituti locali concorrono all’accesso ai fondi europei (ruolo di intermediazione da affidare alla Regione). Dice che attualmente non ci sono fondi per la montagna vista come risorsa (non sono previsti finanziamenti relativi allo sviluppo della montagna).
Necessità di iniziative da portare al congresso: iniziative sul turismo (la funivia Pontebba – Passo Pramollo lo sarebbe), sulla logistica europea (proposta mia: disincentivare con alte tariffe i mezzi pesanti che usano l’autostrada affinchè vengano caricati sui treni merci) sulla quale interverrà nelle sedi delle 4 provincie del Friuli: corridoio 5 necessario, le rotte dell’aeroporto di Ronchi che, per esempio, non prevede voli per il parlamento europeo nei giorni in cui ci sono le riunioni.
“Parola d’ordine: qualità”. La regione deve far leva sulle proprie peculiarità: per esempio gli slow food, per esempio la centralità geografica del territorio, inserito tra Nord Italia, Austria e Nord Europa, Slovenia ed Est Europa.
Parla di riforma degli Uffici Regionali: l’obiettivo è dare loro efficienza.
Sicurezza: potenziare le forze dell’ordine.
Appoggia la candidatura alla segreteria nazionale di Franceschini, pronta comunque a mettersi a disposizione del partito e del segretario qualora fosse un altro.
Iacob:
Dieci minuti di filosofia sulla politica. Personalmente noioso e poco concreto. Forse accenna (così voglio credere) all’importante occasione di innovazione per il Pd regionale nell’avere per segretario una donna di meno di 40 anni.
Interventi del pubblico presente.
No appunti, faccio affidamento alla memoria.
Parola presa in ordine da 7-8 over 50 (sig. Padovan: rigassificatore e centrale termoelettrica a TS necessari e sufficienti per il fabbisogno regionale, referendum nazionale inutile se non eliminata regola del quorum); importanza delle feste di partito, ma con nome che non evochi il partito Comunista quindi no a festa dell’Unità (convenuto dal Pd di Tricesimo); risposta a quest’ultimo intervento della signora Padovan che, alzando un pò la voce pretende che l’anima democristiana deve accettare e soprattutto condividere anche l’identità comunista (molta disapprovazione su quest’uscita); ruolo dei giovani e loro coinvolgimento (signora bionda esprime questa necessità ma non accenna alle soluzioni); un nuovo ruolo per la formazione scolastica in regione; sistema imprenditoriale friulano non rispondente al mercato (?) e mancanza di lavoro; un 33 enne (io – quale ruolo ha e può avere Facebook per la raccolta delle idee e delle adesioni; risposta: i giovani vanno cercati nei loro luoghi) e 2 quarantenni (la struttura gerarchica che avrà il PD regionale; dell’altro intervento, l’ultimo della serata fatto dal signore con la polo blu seduto avanti a sinistra, mi sfuggono i contenuti)
Terminata la riunione, fuori ad Adelmo: facebook per riunire e coinvolgere i giovani; il sito PD è poco frequentato, mal aggiornato e per niente postato da esterni. Chi può avviare nuovi argomenti? Su FB un qualsiasi iscritto.
Conclusioni personali:
Pochissimo se non nullo pubblico giovane under 30; nessun intervento da under 30; gli under trenta presenti lo erano perchè venuti con i genitori. Mio intervento non su tutti gli argomenti desiderati tra cui come farle pervenire le proposte della base, gruppo FB multi generazione di pontebbani che incalza, discute e propone idee alla giunta comunale.
Possibilità di risentire Debora via mail (lasciato biglietto con indirizzo nel quale chiedo: come farle avere le proposte della base giovane non presente alla riunione; dove mandarle le mie idee su turismo, montagna, logistica dei trasporti; la donna senza contratto a tempo indeterminato come può diventare mamma se non sono previsti per lei sussidi periodici?).
Gruppo Facebook Magnano e/o blog PD?
Ultima cosa: ho sentito parlare della squadra di calcio dei pulcini della Lega Nord. Se è vera immagino di chi sia la paternità. Comunque se la Lega fa una cazzata come questa non dobbiamo per forza farla anche noi!
Ero presente anche io all’incontro e la mancanza di giovani deriva dal fatto che l’incontro stesso non è stato pubblicizzato gran che, sono stati invitati i circoli limitrofi.
Questo fatto mi fa pensare che all’interno dei circoli ci siano pochi giovani ……
La Serracchiani è senzaltro una risorsa che il PD si ritrova tra le mani senza, a parer mio, aver fatto molto per stimolarla.
Al di la dello specifico dei singoli argomenti si capisce immediatamente che è di un’altra pasta. Si percepisce che con persone come lei ha un senso avanzare proposte dalla base, ha senso provare ad alimentare un crogiuolo di idee. Insomma si capisce a pelle che è qualcosa di diverso, è un chiaro segno di discontinuità.
Tornando a casa dalla riunione, abbastanza entusiasmato, non ho potuto comunque fare a meno di pensare che anche nel PD la “stagione dei lunghi coltelli” non è terminata. Sono convinto (spero proprio di sbagliarmi) che se al congresso di Ottobre prevarrà la mozione Bersani (leggi D’Alema) ci sarà l’ennesima resa dei conti con gli “avversari interni” e non è difficile immaginare come finirà.
Ecco, questo è il “partito che NON vorrei”, ma mi sa che dovremo accontentarci di quello che abbiamo.
Mi auguro di essere solo un pessimista e che i fatti mi smentiscano.
Intervento della signora Croatto che, con vivacità, fa presente che lei viene dall’altra parte rispetto al convenuto PD di Tricesimo, ma nel momento in cui ha aderito al Partito Democratico ha detto tra di sè: “Tutti fratelli”, e quindi ci deve essere un’accettazione gli uni degli altri (ex democristiani ed ex comunisti).
Ma al di là di questo, che è una questione di metodo, rivolge alla Serracchiani la richiesta su qual è la posizione della Mozione Franceschini sulla laicità, tanto più importante in una regione che ha vissuto la drammatica vicenda di Eluana Englaro.